Volontario della Croce Rossa di Cadeo sulla A15. "Fondamentali le lezioni sul soccorso".
Non c'è vacanza per il volontario di Croce Rossa. La sua è una sorta di reperibilità non retribuita ma responsabile.
Quando c'è un emergenza interviene.
Non importa se indossa la divisa o se è in maglietta pantaloni corti in viaggio per viversi le ferie, ciò che conta è la prontezze d'intervento sempre e ovunque.

E' così che un volontario della Croce Rossa di Cadeo ha salvato un 60enne che rischiava di morire soffocato in un'area di sosta lungo l'autostrada A15, in direzione La Spezia.Il Volontario era in viaggio con la famiglia quando si è fermato per una breve pausa pranzo. Mentre si trovava nel piazzale dell’area di sosta, marito e moglie hanno udito un rumore stridulo e hanno notato un uomo in evidente difficoltà respiratoria. "Presentava i classici sintomi di ostruzione completa delle vie aeree -racconta il volontario che preferisce rimanere anonimo - . Non parlava, non tossiva, stava diventando scuro in volto, e si era portato le mani alla gola. A fugare ogni dubbio i resti di un panino, che abbiamo capito essere l'evidente causa dell’ostruzione".Senza esitazione il volontario si è avvicinato allo sfortunato signore e ha iniziato ad eseguire le manovre di soccorso previste dai protocolli.Con tre forti pacche interscapolari è uscito un grosso bolo di pane, che però non è stato sufficiente per permettere all'uomo di tornare a respirare normalmente.  "Il respiro non era ancora efficace - prosegue il volontario- pertanto ho eseguito altri due colpi e gli ultimi residui di cibo che ostruivano le vie aeree sono stati espulsi". Non è stato pertanto necessario iniziare la manovra di Heimlich, anzi, dopo alcuni colpi di tosse finalmente è tornato a respirare e a parlare normalmente, ringraziando poi il volontario. " il rischio che ha corso sull'uomo è stato altissimo - commenta l'iscritto alla Croce rossa di Cadeo - . "Altri pochi istanti in quelle condizioni lo avrebbe portato a perdere conoscenza finendo in arresto cardiaco. Considerando i numerosi minuti che i mezzi di soccorso avrebbero impegnato per raggiungere l'area di sosta percorrendo l’autostrada, le conseguenze sarebbero state letali". L'uomo che ha rischiato di soffocare non era solo.   "Il ragazzo che era con lui - spiega il volontario di Cadeo - è rimasto immobile e l’unico gesto che stava per compiere era quello di dargli da bere, avrebbe solo peggiorato la situazione". Quanto accaduto dimostra come l'essere preparati e informati su come agire in caso di emergenza, sia fondamentale. "La Croce Rossa di Cadeo da questo punto di vista è sempre stata all’avanguardia - conclude il volontario - Grazie al Progetto CRI-CRI che diffonde la cultura del volontariato e del soccorso già alle scuole elementari e medie. Ma proponiamo anche incontri alla cittadinanza a cui è importante partecipare per acquisire alcune semplici manovre salvavita che , se messe in atto da testimoni occasionali, possono essere risolutive. Nessuno deve pensare "tanto a me non capiterà mai", bisogna essere sempre pronti".

 

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FONTE: Libertà del 9 Luglio 2016 "Valentina Paderni"